Il veleno del cuore di Barbara Risoli 0111 edizioni

Il veleno del cuore

Siamo nell’estate del 1788 nella Francia pre-rivoluzionaria, messa a dura prova da un rigido inverno ed in attesa del giorno dell’assemblea degli Stati Generali che precederanno la presa della Bastiglia. I protagonisti sono Eufrasia, figlia del conte Xavier des Fleuves facente parte dei fisiocratici sostenitori del cambiamento, e Venanzio, un assassino prezzolato dal torbido passato. A seguito del mancato matrimonio della ragazza, i due s’incontrano e tra loro viene a crearsi un saldo legame dai risvolti inquietanti che mette in luce i loro animi senza scrupoli e disposti a tutto per se stessi a scapito degli altri. La richiesta di Eufrasia di inscenare il proprio omicidio per evitare il convento e l’esecuzione del servizio da parte del bandito, porta entrambi a cambiare identità celandosi nel cupo scenario della Francia in fermento, in ginocchio sotto la neve incessante dell’inverno 1788.

Due nomi insoliti: Venanzio ed Eufrasia, per due protagonisti altrettanto originali e poco raccomandabili, visto che Venanzio è un assassinio su commissione, ma finge di essere un duca ed Eufrasia è una giovane di famiglia nobile che, dopo aver lottato per sposare un uomo di una classe sociale inferiore, il giorno del matrimonio lo abbandona sull’altare, accorgendosi di non amarlo più, in quanto si rende conto di essere stata solo lei a lottare per il loro amore, mentre il suo futuro marito aveva sempre mantenuto un atteggiamento remissivo e rinunciatario.

A questo punto suo padre, il conte Xavier De Fleuves, che già aveva accettato malvolentieri il matrimonio, decide di chiudere Eufrasia in un convento. Lei, però, paga Venanzio, che aveva conosciuto casualmente in una locanda, per inscenare la propria morte, assaltando il palazzo di famiglia ed uccidendo un’altra persona al suo posto… siamo, infatti, nella Francia del 1788, dove, a causa delle tensioni sociali, che porteranno pochi mesi dopo alla rivoluzione, un episodio simile poteva davvero accadere.

Dopo essere ufficialmente morta, Eufrasia riesce a vivere per alcuni mesi sotto falso nome, mantenendosi grazie al contrabbando di armi e al gioco d’azzardo, ma tutta la sua vendetta rischia di saltare, quando suo padre si innamora di Lisette, una ragazza che lei aveva preso in una locanda, dove faceva la prostituta, per trasformarla nella propria fidata cameriera…

Barbara Risoli sa costruire un intreccio complesso ed avvincente e sa far schierare il lettore dalla parte dei due protagonisti, nonostante entrambi siano volutamente e consapevolmente due “bastardi”, capaci di perseguire i propri progetti con tenace determinazione e senza farsi troppi scrupoli. Eufrasia e Venanzio sono così simili nel loro continuo sfidare la vita che finiranno per innamorarsi l’uno dell’altra.

Nella parte conclusiva del libro dunque Barbara Risoli, dopo aver portato il lettore sul terreno incerto e movimentato del romanzo d’azione, lo riporta nell’ambito più rassicurante dell’historical romance, dove non può mancare per i quattro innamorati (Eufrasia e Venanzio, Lisette e Xavier) il classico lieto fine.

Per comprarlo:

http://www.ilclubdeilettori.com/prodotto-142998/Il-veleno-del-cuore-di-Barbara-Risoli.aspx

Per conoscere le opinioni di chi l’ha già letto:

http://www.anobii.com/books/Il_veleno_del_cuore/9788863071269/01bf9b0260a0b79e17/

E’ uno dei romance che ho amato di più tra quelli letti durante l’anno. Il fatto che i protagonisti non siano affatto perfetti come ogni storia rosa lo rende davvero unico. Barbara riesce a farci affezionare comunque ad Eufrasia e Venanzio nonostante la loro freddezza e gli efferrati omicidi che commettono…La loro sofferenza psicologica è delineata ad arte e non riuslta affatto noiosa..anzi..ci avvicina ancora di più ad una storia molto singolare. LO CONSIGLIO A CHIUNQUE!!!! (Samanta)

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Published in: on 2 dicembre 2009 at 11:46  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. LO STO LEGGENDO E NE SONO RIMASTA AFFASCINATA SIN DALLE PRIME PAGINE….AZIONE, AMORE, CRUDELTA’, TRADIMENTI…C’E’ TUTTO NON MANCA NIENTE E BARBARA HA UNA PADRONANZA DI LINGUAGGIO DA FAR PAURA!

    • Sarei Barbara, quella che fa paura. Beh, ringrazio per l’entusiasmo che non mi lascia certo indifferente. Voglio però dire una cosa importante per uno scrittore (o presunto tale): se un lettore si dice preso dalle prime pagine è un successo, è esattamente ciò cui io personalmente ambisco. Ciò che forse preoccupa è che la fine eguagli l’inizio… ma è un discorso un pelo difficile da fare adesso, con tanta emozione nel cuore (non avvelenato, però!). Buona lettura.

      • Stai tranquilla che sono vicina alla fine e mi piace come all’inizio..inoltre mi stai facendo respirare l’aria della Francia dell’epoca che per me è fondamentale!

  2. Ahia!!! Se leggerai il seguito sta aria della Francia ti piacerà un po’ meno… ho paura. Scherzi a parte, mi tranquillizzi e mi inorgoglisci. Grazie, la tua approvazione è cosa davvero gradita per me perchè inaspettata. Vediamo che dirai alla fine.


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