Maria Beatrice Panico… autrice esordiente di romance…

Ho avuto l’onore e l’emozione di leggere questo libro per stilarne un’introduzione. La riporto come commento, invitando alla lettura di una narrativa di classe.

INTRODUZIONE AL LIBRO

Romanzo d’esordio di Maria Beatrice Panico con un saggio stilistico narrativo dal sapore ‘retrò’ incastrato abilmente nel presente. Giochi linguistici e uso sublime delle parole denotano non solo un alto livello strutturale dell’autrice, ma svelano anche una profonda cultura di base. Con un inizio disperatamente epistolare, che ricorda il grande Foscolo e ancor prima quel giovane e struggente Werther descritto da Goethe, l’autrice trascina dal mondo delle intenzioni giustificate a quello di una realtà magnifica, inaspettata, lieve come lieve è l’atmosfera che viene creata. Dà idea davvero di un lavoro preciso a tombolo (ha un senso dirlo) la storia oscillante che scopre la dolcezza, la disillusione e poi la speranza ‘feroce’ insita in ogni donna. Pur nella soavità dell’espressione, vi è un finale straordinariamente a sorpresa, una sospensione degli intenti che lascia in bocca il sapore del miele e tra le ciglia la lacrima (ma l’autrice direbbe ‘lagrima’) della commozione. Non è consono svelare l’identità di Isabel, destinataria delle accorate missive, ma è possibile delinearla come colei che sempre ci ascolta.
Lettura certamente al femminile che tuttavia potrebbe aprire all’uomo un universo insospettabile e rassicurante.

Barbara Risoli

1)Come e quando hai iniziato a scrivere?

Non saprei dire quando. Io sono solita dire che sono nata con un libro in una mano e con la penna nell’altra. Scrivo da sempre anche se solo da poco è nata l’idea, l’esigenza di uscire dal mio cantuccio e cercare un contatto con gli altri, i lettori.

2)E’ in uscita il tuo primo libro, “Cara Isabel” che è un rosa, ma sotto forma di romanzo epistolare, come è nata la scelta di questa struttura poco utilizzata di solito dalle autrici di romance? E soprattutto cosa vorresti trasmettere ai lettori attraverso “Cara Isabel”

Ho sempre amato scrivere lettere, ed ho molti amici lontani cui un tempo scrivevo lettere ed ora email. E’ stato normale, pertanto, per me utilizzare l’epistola come strumento per trasmettere il mio messaggio. Cara Isabel è la storia di un percorso interiore, è il racconto di una vita di una ragazza che trova nell’amicizia e nell’amore la forza per affrontare le traversie della vita. Inoltre, Cara Isabel è anche il mio canto di amore alla scrittura stessa, perché essa stessa è la cura per chi scrive le lettere.

3)Sei approdata alla collana “Rosso Cuore” della 0111 edizioni, dopo aver aperto una discussione su anobii.com, in cui proponevi in lettura il tuo libro chiedendo in cambio pareri, consigli, critiche… come mai questa scelta? E con quali speranze e aspettative arrivi alla pubblicazione del tuo primo romanzo?

Con Cara Isabel per la prima volta nella mia vita è nato il desiderio di pubblicare un mio scritto. Ho provato, pertanto, a sottomettere il mio manoscritto a tutte le case editrici ed agenzie che riuscissi a contattare in Italia ed all’estero. Infatti, esiste anche una versione inglese del mio romanzo che spero, presto, di pubblicare. Ho ricevuto solo rifiuti sotto forma di lettere prestampate o silenzi. Qualcuno mi ha anche detto che il romanzo rosa era fuori moda, qualcuno mi ha detto che avevo scritto qualcosa di assurdo leggendo solo la scheda di presentazione. Ho deciso di cercare il parere di coloro a cui era diretta la mia opera ed ho aperto una discussione su anobii in cui mi offrivo di inviare il mio libro a chi ne facesse richiesta. In cambio, chiedevo che ne parlassero con me a fine lettura. Mi interessa, infatti, sapere se ciò che scrivo dona qualcosa a chi legge: emozioni, un momento di leggerezza e sogno, spunti di riflessione. Devo ad una di queste lettrici, Cristina Contilli, se oggi Cara Isabel vede la luce come opera pubblicata. Il mio unico desiderio è continuare questo dialogo con gli altri, i lettori, per quanto più tempo possibile. Per questo spero che chiunque legga Cara Isabel si fermi a parlarne con me su anobii, dove sono Optimapandes, o sul sito della casa editrice, o su Officina letteraria.

4)Cosa stai scrivendo attualmente e quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi?

Ho sempre più idee che tempo per realizzarle! Nella vita di tutti i giorni sono un neurologo ed un ricercatore in neuroscienze per cui il tempo libero è sempre poco. Scrivo ovunque e comunque, su foglietti rubati qua e là o sui taccuini con cui giro. Tuttavia, per completare un romanzo ho bisogno di tempo e raccoglimento. Al momento mi sto dedicando soprattutto a raccontare la storia di Manon, una giovane donna un po’ pasticciona nella vita quotidiana così come in quella sentimentale. Attraverso una serie di esperienze divertenti o deludenti, scoprirà che l’amore ha mille forme e declinazioni ed alla fine troverà la sua via.

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Published in: on 16 aprile 2010 at 17:33  Lascia un commento  

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