La nuova edizione de “La giusta felicità” di Samanta Catastini

LA TRAMA:

ALTON, 1797

Emma Carter sogna un matrimonio d’amore e non di convenienza anche se ha a sua disposizione un’esigua dote. Dopo molti anni incontra il suo vecchio amico di giochi, il conte Tom Wight, che trova subito antipatico e insopportabile. Quando dopo vari incontri, che finiscono sempre in furibondi battibecchi, le chiede di sposarlo, Emma rifiuta immediatamente. Solo dopo aver conosciuto il bel barone Lobby, che si innamora perdutamente di lei, inizia a interrogarsi su i veri sentimenti, ma ormai il conte ha abbandonato il suo castello per dirigersi in un luogo lontano e sconosciuto…

IL MIO COMMENTO:

La giusta felicità per Emma che si autodefinisce così all’inizio del suo diario: “Io mi chiamo Emma, ho venticinque anni e adoro suonare il pianoforte, leggere, scrivere e fare lunghe passeggiate per i boschi” è un matrimonio d’amore e non di convenienza. Tuttavia per Emma, che vive nell’Inghilterra del 1797 ed è la figlia di un avvocato, benestante, ma non troppo ricco, il conte Tom Wright, che da bambino considerava un amico e che ora guarda con diffidenza, è troppo altolocato ed apparentemente irraggiungibile, ma l’amore arriva sempre imprevedibile e misterioso a sparigliare le carte e a rimettere in discussione differenze sociali e pregiudizi reciproci.
Samanta Catastini nel suo romanzo “La giusta felicità” ha compiuto una scelta insolita per un’historical romance, decidendo di non impostare la narrazione in terza persona, ma di raccontare la storia dal punto di vista di Emma, scegliendo, quindi, di osservare gli altri personaggi con l’occhio partecipe della sua protagonista e non con l’occhio distaccato della narratrice.

GLI ALTRI COMMENTI ALLA PRECEDENTE EDIZIONE:

Commento di Elisabetta Modena:

L’ho divorato. Lo consiglio a tutte le lettrici che amano le atmosfere create da Jane Austen. L’autrice ha la capacità di saper riproporre quelle stesse avventure romantiche con quel tocco di umanità, di humor, di sensibilità e di psicologia a cui la mitica Jane ci ha abituati. Affascinanti le descrizioni dell’ambiente, della coreografia (palazzi, città, natura, passeggiate…), dei vestiti, della moda dell’epoca. E interessanti i dialoghi per due caratteristiche: sono la riproduzione dei discorsi dell’epoca (con l’uso del voi, manierosi dove serve, ecc.) e veloci in quanto simili al testo teatrale (cioè senza i verbi di spiegazione “disse”, “rispose”…). Il risultato è veramente gradevole, una lettura che rimane nel cuore.

Commento di Laura Gay:

Mi è piaciuto molto questo romanzo di Samanta Catastini che ricorda un po’ quelli di Jane Austen sia per la trama che per l’ambientazione.
E’ scritto sotto forma di diario e racconta le vicende di una famiglia inglese appartenente alla borghesia, dal punto di vista della protagonista, Emma, che a causa di un carattere troppo orgoglioso e complicato, rischia di perdere l’occasione della sua vita: quella di fare un matrimonio d’amore con un affascinante conte che si è perdutamente innamorato di lei.
Non vi racconto altro. E’ assolutamente da leggere!

ACQUISTABILE O SCARICABILE A POCHI EURO SU:

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/la-giusta-felicita/11704414

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Published in: on 7 luglio 2010 at 08:51  Lascia un commento  

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