La rosa e il pugnale di M.P.Black

LA TRAMA:

Amélie Morel con un gruppo di compagni partirà per Carcassonne, patria dei Catari, con lo scopo di effettuare uno studio sulla cittadella restaurata. Amèlie è entusiasta, ma ancora non sa che al suo gruppo se ne unirà un altro, proveniente dall’Università di Grenoble, e che uno degli studenti selezionati altri non è che Louis, il suo ex ragazzo. Fortunatamente, Amélie farà subito la conoscenza del bello e misterioso Jean, che rapirà il suo cuore. A Carcassonne, nel vetusto albergo in cui alloggia, Amèlie verrà tormentata dal fantasma di un uomo che non le dà tregua, ma molti altri spettri inizieranno ad apparirle, con il loro aspetto orribile e le continue invocazioni di aiuto. Con l’aiuto della sua carissima amica Fleur, tenterà di capire come aiutare lo spettro che la tormenta, e anche di trovare un significato alla presenza, nell’albergo, di innumerevoli quadri raffiguranti una rosa trafitta da un pugnale. Giorno dopo giorno verrà a galla una verità sconvolgente, legata anche ai Catari e al loro leggendario tesoro, e che condurrà Amélie al confine tra la vita e la morte.

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IL MIO COMMENTO:

“L’atmosfera magica della vecchia Carcassonne mi rassicurò in pochi istanti. Lì, non so per quale motivo, mi sentii a casa, come se fossi sempre appartenuta a quelle mura, alle abitazioni di pietra grigia con i tetti rotondi, alle alte torri e all’imponente castello, nel quale, all’epoca dei Catari, risiedeva il Visconte Raimond Roger Trencavel.”

Amélie è una studentessa universitaria francese che si trova a Carcassone per delle ricerche sui Catari insieme ad alcuni compagni di studi (e soprattutto insieme alla sua amica Fleur) e ad uno dei suoi docenti, ma quello che ignora (ed è qui la bravura dell’autrice che sa tenere alti e costanti ritmo e tensione per tutta la durata del libro) è che questi misteri riguardano in prima persona sia lei sia il professore che, col pretesto delle ricerche per la tesi, l’ha condotta fino a Carcassone… Amélie è, infatti, una ragazza normale, tranne per un particolare: fin da quando era bambina prima percepisce la presenza e poi vede i fantasmi e questo che considera un limite e di cui si vergogna a parlare anche con la sua migliore amica sarà invece nel libro la chiave della sua salvezza, quando verrà rapita e rischierà di essere uccisa… non vi dico di più, perché temo di aver già esagerato con lo spoiler, ma vi conviglio questo libro di M.P. Black più breve dei precedenti, ma davvero scorrevole e appassionante…

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Published in: on 9 luglio 2012 at 13:01  Comments (1)  

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One CommentLascia un commento

  1. Ho da pochi giorni finito di leggere questo libro e mi è piaciuto, non è da cinque stelle ma quattro gliele do volentieri, prende fin dalle prime pagine e non ti molla più, purtroppo la brevità va a discapito di una perfetta caratterizzazione dei personaggi, ma anche così è un libro che si presta più ai complimenti che alle critiche;)
    Zaffira01


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