Gli uomini preferiscono le befane [Formato Kindle], Emma Books

emmabOtto Befane molto speciali raccontate da otto “Emme” decisamente originali. Ecco quindi la Befana disoccupata di Rossella Calabrò, la Befana romantica di Mariangela Camocardi, la Befana detective di Angela Cutrera, la Befana ammaliatrice di Paola Gianinetto, la Befana appassionata di Monica Lombardi, la Befana magica di Laura Randazzo, la Befana innamorata di Mara Roberti e infine la Befana zuccherosa di Adele Vieri Castellano. Perché se è vero che l’Epifania tutte le feste si porta via, è anche vero che può lasciare un piacevolissimo ricordo.

http://www.amazon.it/Gli-uomini-preferiscono-befane-Emme-ebook/dp/B00HCLOEW0/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1387271779&sr=8-1&keywords=gli+uomini+preferiscono+le+befane

Published in: on 19 dicembre 2013 at 16:24  Comments (2)  
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IL FALCO E LA ROSA, ed. Mondadori n. 1000

ECCO UNA BELLA CHICCA IN USCITA AD APRILE PER FESTEGGIARE IL NUMERO 1000 DELLE USCITE MONDADORI IN EDICOLA! UNA RACCOLTA DI 7 SPLENDIDI RACCONTI STORICI SCRITTI DA ECCELSE AUTRICI….

ORNELLA ALBANESE
È stato un lavoro lungo un anno. Il progetto è nato lo scorso marzo e ricordo i primi tempi di grande entusiasmo: decine, forse centinaia di mail per decidere i periodi storici e le trame. Io avrei voluto godermi quel periodo di gestazione, ma stavo lavorando con tempi brevissimi a un altro romanzo, non riuscivo a concentrarmi con tanto anticipo. Le mie amiche mi avevano lasciato libero il Medioevo, sapendo che lo amo moltissimo; io invece stavo lavorando con troppa intensità proprio su un medievale e avevo solo bisogno di cambiare aria. Così ho studiato la scaletta dei periodi e ho trovato un piccolo spazio nel 1500. L’ho preso al volo, anche se era un secolo nuovo per me, o forse proprio per questo. Firenze nel 1500, ci pensate? Proprio nel periodo di massimo fulgore dell’arte. E infatti, per Celeste, la pittura è magia e passione…

MARIANGELA CAMOCARDI
Reduci da “Amori sull’ali dorate”, chi immaginava che un’antologia che apparentemente sembrava semplice richiedesse in realtà un’attenzione superiore al previsto? Sette racconti legati da una tematica comune significa far coincidere altrettante fervide menti che creano romanzi ognuna con il proprio stile. C’è voluto un anno per elaborare “Il falco e la rosa”, cercando non solo di far collimare quei dettagli che servivano da collante, ma anche nel rendere coinvolgente la saga Monfalco. Io mi sono avventurata nel fastoso Seicento fiorentino con Olivia e Lapo, i protagonisti del mio racconto “Per amore di una strega” e, ve lo assicuro, è stata un’esperienza che giudico assolutamente unica nel suo genere.

 

ROBERTA CIUFFI
Il racconto è sbocciato nella mia mente con l’immagine del più elegante dei mezzi di trasporto: una Rolls-Royce Silver Ghost. A bordo, anch’essi elegantissimi, due giovani sposi. Allegri, innamorati, aperti al futuro. Inconsapevoli ancora dei problemi di una relazione agli inizi. Quella macchina è stata la responsabile della collocazione temporale di “Un letto di gigli e di rose”. Lo confesso. Nient’altro. Essendo stata commercializzata nel 1907, mi poneva il problema di ambientare una storia in un periodo poco frequentato nel romance. Ho deciso però che ne valesse la pena. Spero che la pensiate anche voi allo stesso modo.

 

MIRIAM FORMENTI
Non ho avuto dubbi quando ho pensato che i protagonisti del mio racconto avrebbero vissuto la loro storia d’amore nel Medioevo. Ho infatti immaginato subito un cavaliere deciso e coraggioso, Lanfranco di Monfalco, di ritorno a Firenze ricco d’onore e di denaro, razziato a Costantinopoli durante la quarta crociata. Con lui troviamo la sua bambina e Rosa, una giovane donna che pare abbruttita da anni di schiavitù e che Lanfranco ha comprato per pietà. Rosa è una donna forte che ha molto sofferto. Una donna che fantastica e spera, senza crederlo davvero, di riuscire a far innamorare di sé quel cavaliere affascinante. Ci riuscirà e, insieme, daranno vita a una dinastia in un palazzo che nasconderà segreti, mentre il loro amore verrà raccontato dai loro discendenti come una leggenda.

 

MARIA MASELLA
Appena abbiamo deciso di ambientare la nuova antologia a Firenze, ho subito visto come protagonista Bruno Morego che in “Bella mia!” stava partendo con i Mille. La scelta successiva è stata quasi obbligata: l’anno sarebbe stato il 1865, quando Firenze venne proclamata “Capitale del Regno d’Italia”. Avrei scritto una storia d’amore fra il mio Bruno, repubblicano convinto, e una giovane nobile fiorentina, una Monfalco. Non sarebbe stato però il primo incontro, perché volevo dare la sensazione di quegli anni, dei cambiamenti che si stavano verificando. Dal 1860 al 1865 anche i miei due protagonisti sarebbero cambiati, forse avrebbero perso qualche illusione. Avrebbero imparato, però, a riconoscere l’amore, ad accettarne la forza che scompiglia le carte. Avrei scritto una storia d’amore, ambientata in un periodo che mi piace e con un pizzico di giallo…

 

THERESA MELVILLE
Questa esperienza è stata un’incredibile palestra di scrittura. Avendo sempre vissuto il lavoro in una dimensione intima e privata, l’idea di doverlo condividere mi disorientava. Ma se c’è qualcosa che ci accomuna a tutte e sette, quello è l’entusiasmo per il nostro lavoro, e l’entusiasmo è stato un grosso sprone. Dallo scambio delle sinossi fino alle fasi finali del progetto, abbiamo condiviso non solo la scrittura ma anche le nostre storie personali. Mentre raccontavamo le vicende dei Monfalco, ci raccontavamo come donne. Ho imparato molto. Non è stata solo una palestra di scrittura, ma di vita. Il falco e la rosa è il risultato di un grande impegno e di un profondo amore per la scrittura. Con tutto il cuore, spero che le lettrici lo apprezzino.

 

PAOLA PICASSO
L’anno scorso, mentre partivamo da Firenze, Marzio Biancolino ci ha proposto questa antologia e io, conquistata dall’idea, ho chiesto di poter ambientare il mio racconto nella Firenze dei Medici, dominata dalla figura del Magnifico. Il mio entusiasmo era tale che ne ho scritto la trama in aereo, mentre tornavo a Roma. I due protagonisti, Costanza e Raniero, si sono inseriti nel racconto quasi per moto proprio e mi hanno raccontato il loro amore travagliato e appassionante. Collegare tra loro sette storie non è stato semplice, ma so da molto tempo che le scrittrici hanno un canale di comunicazione privilegiato, un’empatia, che permette di superare qualunque ostacolo.

BOOKTRAILER:


 

Published in: on 27 marzo 2012 at 09:02  Comments (4)  
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IL MIO NOME HA UNA STORIA, libro raccolta a cura dell’ass.OIPA FIRENZE

Libro “Il mio nome ha una storia” – 10,00 €

E’ finalmente acquistabile il primo libro OIPA Firenze, frutto della collaborazione con l’Associazione Cinofila “Compagni di Specie”, OIPA Italia e “La Citè” Caffè letterario.
Questo libro è nato con l’intento di regalare ai nostri compagni di vita un’impronta di “celebrità”, per ricordare quanto sia importante la loro presenza nella vita quotidiana, per raccontarsi e per raccontarli!
Un raccolta di 30 intense storie di vita insieme, vincitori del Primo Concorso Lettarario “Il mio nome ha una storia”.
“Un Nome, una storia” , questo libro vuol essere testimone palese di quanto ogni giorno si stia affermando il rispetto  verso gli animali e di quanto anche un nome possa avere un vero valore!

A tutti i protagonisti del libro, a quelli ancora con noi e a quelli che non ci sono più, vanno i nostri complimenti.

Il costo del libro è di € 10,00 + spese di spedizione di € 4,00  per un Totale di € 14,00

NELLA RACCOLTA ANCHE UN MIOACCONTO “IL MIO NOME E’ CINDY” PER LA MIA BEAGLE, REDUCE DALL’ALLEVAMENTO MORINI..ORMAI VECCHIETTA, MA FELICE! (SAMANTA)

Contatta la sezione:

Delegato:
Emiliano Ficalbi
Tel. 339-2368303
firenze@oipa.org

Sede:
Viale del Poggio Imperiale, 6
(entrata da via Cantagalli c/o Circolo Porta Romana

 

LINK PER L’ACQUISTO http://www.oipa.org/italia/catalogo/libri-ilmionome.html

Published in: on 2 dicembre 2011 at 14:44  Lascia un commento  

Da oggi scaricabile il romanzo SIXTA PIXTA RIXA XISTA di Elena Vesnaver, ed Karta

Sixta pixta rixa xista
Sixta pixta rixa xista di Elena Vesnaver; un titolo misterioso e impronunciabile che rimanda a un’antica formula per scacciare le streghe. Streghe reali, antiche, nostrane. Ambientato nel Friuli del 1647 e ispirato a fatti realmente accaduti, il romanzo racconta di Luzie, che come sua nonna, comunica con la natura; del pericoloso incontro con un inquisitore; di un amore. Autentico, feroce, poetico e impossibile. Fatto di piccoli gesti, sguardi cenni e un solo, unico bacio.
L’AUTRICE: SCRITTRICE DI RILIEVO DI MOLTE RIVISTE FEMMINILI.
PER SCARICARLO A 2,99 €.
http://www.kartaedizioni.com/?book=sixta-pixta-rixa-xista
Published in: on 21 settembre 2011 at 09:04  Lascia un commento  

racconto storico (dedicato a Ornella Albanese) di VERONICA BENNET, scaricabile online….

VI PRESENTO UN RACCONTO SCARICABILE ONLINE DELLA CARA AMICA SCRITTRICE VERONICA BENNET, SCRITTO IN OCCASIONE DEL CONCORSO INDETTO DALLA LEGGERE EDITORE….

 

VI CONSIGLIO DI NON PERDERLO……E DI FARE UN SALTO ANCHE SUL SUO SITO PERCHE’ OLTRE AD ESSERE UNA BRAVA SCRITTRICE E’ ANCHE UN’OTTIMA GRAFICA!!!!

 

PER SCARICARE IL RACCONTO “RITORNO A TARSIA” :http://www.veronicabennet.it/tarsia.html

PER CURIOSARE NEL SUO SITO: http://www.veronicabennet.it/index.html

buona lettura…(Samanta)


 

Published in: on 9 settembre 2011 at 20:55  Comments (4)  

PRENDIMI L’ANIMA di ARGENTA BROZI, ed. Il Filo

PRENDIMI L'ANIMA

 

Il titolo è un invito, un monito ad accogliere i pensieri e le emozioni della giovane autrice, Argeta Brozi. È lei stessa a chiarirne il significato: “Prendimi l’anima perché chiunque legge il libro – e quindi lo ‘prende’ – si appropria di una parte di me: legge le mie emozioni, i miei sentimenti, i miei personaggi…”. I racconti vanno intesi quindi come doni, oggetti di condivisione con il lettore, al quale offre attimi strappati al suo vivere quotidiano, il sentire di una giovane donna, la cui identità è divisa tra gli echi delle sue origini e il presente. I personaggi delle storie mostrano un repertorio di situazioni e universi da conoscere e comprendere, in una raccolta di fugaci ma intensi frammenti, narrati con immediatezza, sincerità e ironia.

 

 

Argeta Brozi è nata il 12 aprile del 1985 a Durazzo (AL). In Italia da quando ha cinque anni, vive ora a Correggio (RE) ed è laureata in Psicologia a Parma. Scrive poesie e racconti dall’età di nove anni e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio speciale per la “Migliore raccolta di giovane autore straniero”. Presente in alcune antologie, tra le quali “Poeti dell’Adda 2006” con l’opera E ti penso, è stata finalista con la poesia Io mi perdo al Premio Letterario “Il club degli autori 2006/07”. Da cinque anni pubblica regolarmente sul giornale “Riflesso”.

http://www.ilfiloonline.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=274454976&category_id=25&option=com_virtuemart&Itemid=175

RECENSIONE:

Una bella raccolta di racconti. Brevi, lunghi o di poche righe ma incisivi. E’ impossibile chiudere questo libro senza essersi ritrovati in una delle situazioni narrate. I temi sono svariati e attuali come l’anoressia, il divorzio, la nascita, l’amicizia, la prima volta ma soprattutto l’Amore; quello che la A maiuscola. Ogni pensiero, ogni parola è sospinta da questo sentimento tanto presente quanto difficile da trovare nell’ “altro”. Un bene prezioso che è motore della nostra vita in ogni attimo della nostra esistenza. Non mancano i ricordi d’infanzia, quel tempo prezioso a cui tutti siamo legati. Mi ha molto colpita uno dei racconti iniziali dal titolo ” Danza nel dolore” dove il mettere a nudo se stessa davanti a uno specchio, scoprire i tratti più fragili e accettarli per quello che veramente sono risulta difficile e doloroso. ” Tu- dovunque tu sia- guardati allo specchio, se ci riesci. Io- per oggi- ho deciso. Spengo la luce”. Una lettura profonda accompagnata da uno stile impeccabile dove l’autrice sa ben dosare le parole con una maestria davvero invidiabile.

VIDEO INTERVISTA:

 

 

SAMANTA

 


Published in: on 6 agosto 2011 at 21:50  Lascia un commento