Oltre i confini del tempo di Laura Gay

LA TRAMA:

Sara ha diciotto anni e sta passando un periodo difficile. Il suo ragazzo l’ha lasciata e a scuola non riesce a trovare la giusta concentrazione. Ma durante una gita scolastica in Puglia, la sua vita cambia di colpo: Sara si ritrova catapultata nel 1813, in un mondo a lei totalmente sconosciuto, alla mercé di un affascinante ladro gentiluomo che le fa battere forte il cuore.
Ma chi è veramente Giulio Guadalupi? Un pericoloso brigante o un ricco aristocratico? Fra colpi di scena e situazioni esilaranti, Sara vivrà un’avventura fantastica e conoscerà il vero amore, quello capace di infrangere le barriere del tempo.

LA MIA RECENSIONE:

Laura Gay che già aveva sperimentato il genere del time travel nella saga ambientata tra la Roma attuale e la Roma di Cesare Borgia porta questa volta il lettore alla scoperta della Puglia del 1813, vista attraverso gli occhi di una protagonista diciottenne che incontra nel passato un brigante / gentiluomo, una figura classica nel romance storico che l’autrice riesce, però, a rendere abbastanza credibile e realistica, tanto che alla fine oltre alla protagonista anche noi lettrici ci scopriamo un po’ innamorate del misterioso e affascinante Giulio Guadalupi… il romanzo scorre rapido tra amore e avventura e si legge volentieri (io l’ho letto in un paio di giorni)… personalmente non sono mai stata da turista in Salento, ma l’ambientazione mi sembra comunque ben resa… consigliato…

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Published in: on 25 agosto 2014 at 13:09  Lascia un commento  

Le mie prossime letture in “rosa”…

I COLORI DELLA NEBBIA DI FRANCES E MARY SHEPARD

Italia, 1815 – Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?

IL PATTO PROIBITO DI HELENA ROSE

Lucas Navarra y Reyes, indomito primogenito di una delle più prestigiose famiglie del Messico, per essere stato diseredato, cresce tra i bassifondi del porto. Viene plasmato dalla durezza della povertà e il suo cuore inasprito dalle vicissitudini della vita. Le donne che incontra nel suo cammino non restano indifferenti al suo carattere fiero e dalla sua virilità.
Aurora Vargas de Coronado, dalla fresca bellezza disarmante, ha come unico scopo nella vita studiare per diventare medico come suo padre. Si dovrà però scontrare con i costumi dell’epoca, che vogliono la donna relegata al ruolo di angelo del focolare.
Marisol, la bellissima cugina di Aurora, ricca e splendida, con i suoi modi ricercati e i suoi sguardi ammaliatori è l’oggetto del desiderio di molti uomini della città.
Federico, fratellastro di Lucas, impenitente e dissoluto, vive con tutti gli agi che il suo nome e la posizione gli consentono.
Sullo sfondo del Messico di fine ‘800, nel periodo di pace e fermento che precede la rivoluzione messicana, tra rivalità famigliari ed imprevisti si intrecciano i destini di un uomo e una donna che con la forza della passione sigleranno un patto proibito per ribellarsi al ruolo predefinito che è stato loro assegnato dal destino.
Solo i cuori ribelli sapranno rompere le catene del pregiudizio e accendere la passione…

Published in: on 9 dicembre 2013 at 19:33  Lascia un commento  

PREMIO “COVER PIU'”

Comunicato stampa:

Nasce un premio per valorizzare la veste grafica del libro PREMIO COVER PIU’,

Diamo un volto alla copertina

Due giurie sceglieranno i vincitori

Per aderire e votare le copertine: http://www.premiocoverpiu.it

Milano, novembre 2013 – 
Qual è la copertina più bella? Con il PREMIO COVER PIU’ la potrai scegliere anche tu.

Il PREMIO COVER PIU’ è un riconoscimento annuale per designare la copertina più, affascinate, ammaliante quella che è riuscita a catturare l’attenzione del lettore.

Il Premio, infatti, vuole valorizzare l’idea e l’impatto grafico.

A proclamare i vincitori saranno due Giurie:

una Popolare formata da tutti gli utenti iscritti al sito che potranno votare le opere nel periodo dal 15 novembre 2013 al 31 luglio 2014  e

una Tecnica, composta da art director, grafici, giornalisti, illustratori, docenti, autori, editori, editor, fotografi, librai e pubblicitari, che voteranno in un’area riservata dal 1 settembre al 30 settembre 2014 (in calce sono riportati i nominativi scelti dal Comitato Organizzatore per le loro specifiche competenze nei vari settori).

Due le categorie in competizione:

Categoria Studenti e Categoria Professionisti.

Il Progetto, nato da un’idea dell’art director Rino Ruscio con la collaborazione di ACPI – Associazione Consulenti Pubblicitari Italiani -,  si prefigge di diventare il maggior riconoscimento nazionale alla copertina del libro più bella graficamente e far si che il sito del premio (www.premiocoverpiu.it) diventi anche il punto d’incontro di tutti coloro che lavorano nel settore dell’editoria per capire, tramite i giudizi dati, le tendenze grafiche. Inoltre, il Premio vuole dare ai giovani studenti, che vorranno intraprendere la professione del grafico editoriale, la possibilità di mettersi in luce agli occhi del mondo dell’editoria.

«Il PREMIO COVER PIU’ – spiega l’ideatore e il coordinatore – vuole sottolineare l’importanza di “vestire” un libro o una pubblicazione con un “abito” grafico che sappia raccontare con un’immagine il contenuto, ma soprattutto riesca ad attrarre e a sedurre».

Vale la pena ricordare che proprio la spiccata personalità di alcune copertine hanno caratterizzato e reso riconoscibili e uniche collane storiche della cultura italiana.

«Il compito di tradurre in immagine i contenuti – afferma Ruscio – spetta al professionista della grafica al quale tuttavia non sempre vengono riconosciuti l’impegno, la creatività e la capacità di realizzare un “vestito” su misura per l’opera editoriale».

Il PREMIO COVER PIÙ vuole riconoscere e valorizzare il lavoro di questa figura professionale che opera nel campo dell’editoria e della comunicazione.

Il PREMIO, che coniuga moda e cultura, verrà riproposto ogni anno per il momento in ambito nazionale, ma gli organizzatori stanno lavorando per valicare i confini e accreditarlo a livello europeo e internazionale.

IL PROGETTO PREMIO COVER PIU’ E’ DIVENTATA UNA REALTA’

L’idea portante è quella di gestire tutto online, in un sito (www.premiocoverpiu.it) dove i partecipanti dopo brevi passaggi per iscriversi potranno caricare le copertine e le Giurie voteranno le copertine che ritengono più belle.

Il sito del premio sarà il luogo dove sarà possibile confrontarsi con altri colleghi e dimostrare cosa si è stati in grado di realizzare.

Al PREMIO COVER PIU’ possono partecipare designer, grafici, art director, illustratori e tutti coloro che hanno realizzato una copertina di un libro, di qualsiasi natura (romanzi, saggi, fascicoli, manuali, vocabolari, ebook, libri per ragazzi etc), studenti, maggiorenni, con indirizzo grafico.

Perché iscriversi al PREMIO COVER PIU’? Prima di tutto perché si può vincere una tavoletta grafica della Wacom (ai primi classificati nelle 2 categorie votati dalla giuria tecnica) e un trofeo realizzato ad hoc (ai primi classificati votati dalla giuria popolare) e inoltre perchè la vittoria dà la possibilità di mettersi in luce con Editori, Agenzie di Pubblicità e Studi grafici che potrebbero trovare interessanti i lavori proposti e contattare l’autore.

I nomi dei vincitori, oltre a essere segnalati sul sito, saranno diffusi a mezzo stampa e anche questo offrirà interessanti opportunità a chi si è aggiudicato il Premio.

Quante copertine si possono caricare? Massimo 10 opere per ciascun utente. Con lo stesso login e password il partecipante potrà anche votare tutte le opere in gara, ovviamente non è possibile votare i propri lavori.

Ogni partecipante ha a disposizione una scheda personale dove, oltre alla propria foto, è possibile pubblicare due righe di curriculum, esperienze, competenze e i vari link alle pagine dei maggiori social network dove si è iscritti oltre, naturalmente, al proprio sito professionale o personale.

Chi attribuirà il PREMIO alla copertina più bella? I vincitori saranno decisi da due Giurie: una Popolare e una Tecnica. La prima è formata da tutti gli utenti che dopo essersi iscritti, potranno votare le opere, questa votazione apparirà nella finestra dell’immagine.

La Giuria Tecnica è composta da esponenti del mondo della grafica, del design, dell’arte, della comunicazione, dei media, della scuola e dell’editoria – vale a dire art director, grafici, docenti, giornalisti, editori, pubblicitari e librai- che alla scadenza del periodo fissato, saranno chiamati a giudicare la copertina più bella.

Per consentire a tutti i partecipanti di gareggiare ad armi pari, sono state definite due Categorie: Professionisti e Studenti. Ad entrambe verrà assegnato il Premio della Giuria Popolare e il Premio della Giuria Tecnica.

I membri della Giuria tecnica sono:

Presidente: Fernando SCHINELLI – presidente Acpi – art director, consulente pubblicitario

Giurati:
Emanuela E. ABBADESSA – autrice

Roberto BONIN – giornalista, vicepresidente GSA, consigliere Circolo della Stampa di Milano

Mauro CALDERA –giornalista, creativo

Lorenzo CAPITANI – esperto stampa, giornalista tecnico grafica/stampa

Andrea   CUGINI – docente di grafica presso l’Ist. Salesiano S. Ambrogio di Milano – Sez.IFP

Antonio FERRARA – scrittore, illustratore, formatore
Stefano MAGAGNOLI – consulente editoriale
Natya MIGLIORI – giornalista free lance, docente presso iis Eula di Racconigi (CN)
Diego MOTTO – fotografo
Flaminia PAOLUCCI MANCINELLI – web designer

Rino RUSCIO – ideatore del Premio Cover Più, art director, consulente grafico editoriale
Barbara SARDELLA – responsabile eventi della catena di librerie UBIK
Giovanna ZAGANELLI – autrice (Letteratura in copertina e altri), docente presso l’Università di Perugia
Marinella ZETTI – giornalista
Ruggero ZULIANI – editore delle riviste Print Buyer e il Poligrafico

Calendario delle attività

15 novembre 2013 – Apertura del Premio
31 luglio 2014 – Chiusura del Premio e delle votazione della giuria popolare
1 settembre 2014 – Apertura delle votazioni della giuria tecnica
31 settembre 2014 – Chiusura delle votazioni delle giuria tecnica
dal 15 ottobre 2014 – Annuncio dei vincitori del premio

Published in: on 9 novembre 2013 at 19:01  Lascia un commento  

Due romanzi di recente uscita ambientati nell’Italia del Rinascimento…

“SONO TORNATA. ELISABETTA MALATESTA VARANO: L’AMORE, IL DOLORE, IL POTERE” DI CLARA SCHIAVONI

Questo romanzo storico permette al lettore di entrare nei meccanismi di una piccola, ma vivace corte del ‘400, quella dei Da Varano di Camerino: Elisabetta Malatesta pensa di aver fatto un buon matrimonio sposando il duca Piergentile da Varano, ma nel 1433 i due fratelli del marito, Gentilpandolfo e Berardo con la complicità del delegato papale Giovanni Vitelleschi, fanno imprigionare e poi uccidere Piergentile. Elisabetta, tuttavia, dimostra, in questa tragica e inaspettata circostanza, di essere una donna coraggiosa e risoluta, perché riesce a salvare se stessa, i figli e il nipote, rifugiandosi nella rocca di Visso.
Un anno dopo una rivolta popolare farà strage dei Da Varano e punirà in un certo senso il fratricidio compiuto appena pochi mesi prima, costringendo Elisabetta ad una nuova fuga da Camerino.
Grazie a pazienti ricerche in archivi e biblioteche a Visso (dove si era rifugiata Elisabetta), Recanati (dove era stato incarcerato Piergentile) e Camerino (dove si svolgono le battute iniziali e finali del libro) Clara Schiavoni è riuscita, nonostante molti documenti dell’epoca non siano purtroppo giunti fino a noi, a farsi un’idea del contesto storico e da lì è partita per dare poi spessore e anima ad una figura poco nota come Elisabetta, restituendo al lettore un’immagine realistica degli intrighi e dei delicati equilibri politici del ‘400 italiano.

 

“CORELLA: L’OMBRA DEI BORGIA” DI FEDERICA SOPRANI

Dalla Londra dell’epoca vittoriana l’autrice passa in questo romanzo alla Roma del ‘500, mantenendo l’atmosfera “gotica” che le è congeniale, ma giocando questa volta abilmente con la leggenda nera dei Borgia attraverso un personaggio di invenzione chiuso nel carcere di Castel Sant’Angelo perché a conoscenza di pericolosi segreti… tra intrighi e avventure ne esce un romanzo avvincente e scorrevole… forse in alcuni passaggi un po’ violento, ma nel complesso interessante…

Published in: on 3 novembre 2013 at 13:42  Lascia un commento  

Alcune letture recenti…

“Solo tu nel mio cuore” di Roberta Ciuffi

Come in altri libri della Ciuffi mi è piaciuta l’attenzione al contesto storico, ma anche alla psicologia dei personaggi… bello anche il particolare della statuetta che lui conserva e restituisce a lei di nuovo integra dopo che si era spezzata e sembrava irrimediabilmente rotta a metà…

LA CITAZIONE:

“Gytta gli toccò il mento (…) Rivedeva il suo viso così come lo aveva ricordato tutto il tempo della loro separazione e tuttavia diverso, più segnato dalla vita, adulto, pervaso da un’emozione che non aveva mai visto prima.”

“Onde” di Sabrina Calzia

Di solito preferisco i romanzi alle raccolte di racconti perché mi piace seguire una storia con i suoi personaggi dall’inizio fino al termine con tutte le sue sfumature, però, ho preso questo libro in scambio dall’autrice perché il titolo e la cover mi avevano incuriosita… e non mi sbagliavo perché è stata una lettura piacevole: i racconti sono abbastanza brevi, ma scorrevoli e scritti con un linguaggio poetico, sono tutti in prima persona e secondo me assomigliano a dei messaggi in bottiglia come se ognuno dei personaggi in un momento decisivo della propria vita cercasse di comunicare a chi gli sta vicino qualcosa di essenziale, a volte, riuscendoci, altre volte, fallendo…

LA CITAZIONE: “eccomi sono tornata” Vorrei gridarlo al mondo intero e invece lo sussurro appena, in silenzio. Soltanto al mio cuore.

SCUSATECI PER LA LUNGA ASSENZA DAL BLOG E BUON FERRAGOSTO A TUTTI…

Published in: on 14 agosto 2013 at 18:23  Lascia un commento  

Due romance interessanti di due autrici italiane…

La rosa bianca di Stefania Auci

Sinossi
Francia/Scozia, 1745 – Indipendente e misteriosa, Annette Pontmercy è l’amante di un capitano francese al seguito di Carlo Stuart, e per questo, quando Cameron Grant, ribelle giacobita e abile seduttore, cerca di conquistarla, lei lo tiene a distanza con ironia e intelligenza. Presto, tuttavia, Cam comprende che lei è ben altro che l’affascinante compagna di un ufficiale, e che nasconde un oceano di segreti. Ma solo alla vigilia della battaglia di Culloden Annette rivelerà infine il suo vero volto, e allora Cameron dovrà prendere una decisione che lo cambierà per sempre.

Il mio commento

“Voi, madame, avete la rara capacità di stupirmi. Le vostre sono le scuse più contorte che mi sia capitato di sentire dalle labbra di una donna, ma proprio per questo comprendo che sono sincere.”

Preciso nella ricostruzione storica ed elegante nello stile, però, abbastanza violento come scene per esempio proprio nelle prime pagine la protagonista uccide a sangue freddo un uomo solo perché questo fa parte del suo lavoro di spia… in più per molte pagine più di amore tra i due protagonisti si può parlare di curiosità da parte di lui per i comportamenti insoliti di lei e di attrazione reciproca, dovuta non solo a bellezza fisica (Cameron dalla descrizione dell’autrice è praticamente perfetto da questo punto di vista), ma anche ad una sorta di affinità istintiva che scatta tra i due…

Il destino in una stella di Miriam Formenti

Sinossi
Di ritorno da una missione diplomatica nello Stato Pontificio, il maggiore Riccardo Rubino Leoni è oggetto di uno scambio di persona e gli vengono rocambolescamente affidati una ragazza sotto l’effetto del laudano e un incarico molto insolito. Nottetempo, la giovane crede di vivere in un sogno con l’uomo che ha da sempre desiderato, e riesce a coinvolgere nella propria passione chi le sta accanto. Solo all’alba, nuda su un pagliericcio e di nuovo in sé, Stella si rende conto di essere stata rapita e posseduta, e riesce a darsi alla fuga. Ma nella Milano del XVIII secolo, pur fra mille intrighi e menzogne, il destino ha in serbo ben altri scenari per un amore che non poteva sapere di avere un futuro¿

Il mio commento

Stella è la giovane vedova di un nobile milanese ricco, ma avaro e soprattutto tormentato dal fatto di essere giunto al terzo matrimonio senza poter avere il sospirato erede… per sfortuna sua, ma per fortuna riguardo alla sorte di Stella gli prende un accidente proprio mentre la sta minacciando perché invece del sospirato erede ha dato alla luce una bambina sulla cui paternità nutre pure dei dubbi… considerate queste premesse è inevitabile che Stella non abbia molta fiducia negli uomini e nell’amore tanto da ricordare al marchese Riccardo Rubino che “una domanda di matrimonio così repentina poteva essere fatta solo da un uomo innamorato e impaziente; da un cacciatore di dote che temeva di perdere la sua preda e, perché no, dal momento che lei ne aveva fatto le spese, da un vecchio come Alderico che voleva una giovinetta da ingravidare.”

Purtroppo proprio quando inizia a fidarsi di Riccardo e ad amarlo Stella scopre che è stato lui non solo a rapirla tre anni prima, ma anche a far l’amore con lei, approfittando del fatto che fosse stordita e impaurita dalla situazione in cui si trovava…

questa scoperta rischia di allontanarla per sempre da lui, ma pericoli e imprevisti riavvicineranno di nuovo nel finale Stella e Riccardo…

Ho apprezzato la capacità di “osare” della Formenti che ha scelto un’ambientazione (la Milano del 1600) e una protagonista (una donna giovane, ma già vedova e con una figlia) insolita in un rosa…

Published in: on 30 gennaio 2013 at 19:14  Lascia un commento  

La nave delle cicale operose di Anna Santoro

IN USCITA PER IL 13 SETTEMBRE 2012…

LA TRAMA:

Navi che arrivano, altre che partono. A spostarsi sono donne e uomini che puntano alla costruzione di un nuovo vivere. Anna Santoro le chiama cicale operose, persone cioè che amano la vita e l’impegno di costruirla, prive della vocazione al comando propria delle distruttive formiche. Grazie a una scrittura appassionata, incalzante e cruda ma anche tenera e divertita, l’autrice rappresenta, attraverso le vicende dei suoi protagonisti (Dora, Mita, Giò, Gennaro, Mena, Annamaria e Daniele, Pasquale e Rosaria, Roberto e Elisa, Risella e Peppe, Andrea e Francesca), avvenimenti ambienti sapori e gesti, che ci riportano il clima e la mentalità dei primi anni del ‘900 la guerra il dopoguerra la lotta per la casa a Napoli la freschezza e la drammaticità del ’68 l’emigrazione in Germania il movimento femminista un viaggio in America la strage di Bologna il terremoto a Napoli le elezioni dei sindaci del ’93 l’avvento della destra al governo l’11 settembre la guerra, e anche l’uscita di film libri spettacoli, tutte tappe importanti di crescita. Fino ad arrivare ai primi anni del 2000. A questo punto, la narrazione si ferma, e gli eventi sono mostrati nel loro svolgersi, alla ricerca del senso del vivere, il che, per i protagonisti più avanti negli anni, è occasione di rilettura delle cose, e, per i più giovani, di scelte e di rinnovato slancio. Tra scontri e incontri generazionali, angosce interrogativi dubbi, ancora una volta il mare il viaggio la nave (centro della narrazione è Napoli)…

IL LINK:

http://www.amazon.it/nave-delle-cicale-operose-narrazione/dp/8873719740/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1347401751&sr=8-1

Published in: on 11 settembre 2012 at 22:17  Lascia un commento  

ROMANCE MAGAZINE 6/7

Siamo arrivati al settimo numero della Romance Magazine. Una rivista che ha fatto del suo meglio per cercare di dare dignità critica e letteraria al romance, un genere troppo bistrattato da chi non lo conosce a fondo. Si tratta quasi di un numero doppio, perché al posto delle solite 94 pagine, ne conta ben 120, pur mantenendo lo stesso prezzo. Oltre all’intervista a Eloisa James e all’omaggio alle autrici del numero 1000 dei Romanzi Mondadori, Il falco e la rosa, tutto italiano, questo fascicolo dà spazio all’enorme successo che sta avendo, in tutto il mondo, il romance più audace, quello che non si fa scrupolo nell’affrontare l’argomento sesso ed erotismo senza peli sulla lingua, pur con tutte le differenze che la narrativa femminile dimostra rispetto all’erotismo a firma maschile. Negli Stati Uniti la casa editrice digitale Ellora’s Cave, nata per il desiderio di un’autrice di scrivere romance sexy ed eccitanti, è diventata un vero fenomeno di mercato, con utili milionari. E dopo il successo degli Extra Passion Mon- dadori, ecco che anche Harlequin è sbarcata in edicola con una collana hot, Harmony Seduction, che ammicca proprio a quella fetta del pubblico femminile che vuole sì leggere belle storie d’amore, ma non rifiuta, anzi apprezza, il gusto piccante del proibito nelle storie che la fanno sognare. La RM non poteva mancare di registrare il fenomeno e di parlarne compiutamente, senza trascurare le solite rubriche, le interviste alle protagoniste del romance e la narrativa, presente in questo fascicolo con ben otto racconti. E poi, naturalmente, l’omaggio a Eloisa James, con la copertina a lei dedicata, un’autrice italiana d’adozione che ci sta aiutando con il Premio Ramance indetto con Mondadori.

PER ACQUISTARLA: http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=40601

Published in: on 29 marzo 2012 at 09:16  Lascia un commento  
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ciao Antonio…

25 Marzo 2012: Potrei iniziare elencando la data di nascita e quella odierna, di morte, citare parte della sua vita e le sue opere, ma non lo farò. A questo ci penseranno i giornali di tutto il mondo, io sono solo una ex studentessa di portoghese che ha avuto l’onore di studiare la lingua sulla grammatica scritta da José Maria de Lancastre, sua moglie. Nato a Pisa, città dove ho studiato e dove anche io sono nata, ha tenacemente amato il Portogallo rendendolo più ” conosciuto” nel nostro paese. A lui si deve la nuova traduzione di tutte le opere del grande e intramontabile Fernando Pessoa che ha divulgato e reso alla portata “di tutti”!!!! Mi piace immaginarlo che conversa con il grande poeta lusitano in un bar del centro della vecchia Lisbona…. Io voglio solo ringraziarlo per quello che porto nel mio cuore, per l’amore di una lingua che ha difeso fino alla fine…Sono felice di aver avuto l’opportunità di frequentare l’università quando ancora sua moglie insegnava la grammatica con una rigidità di altri tempi, necessaria per imporre un idioma a volte anche deriso; eravamo così in pochi a seguire quei corsi! Tornassi indietro rifarei tutto di nuovo…Mi rincuora sapere che Tabucchi sia morto nella sua nazione, perchè ci sentiamo parte solo del luogo in cui la nostra anima si fonde con la terra: la sua terra era solo il Portogallo anche se non ha mai negato i suoi natali pisani…

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-25/morto-lisbona-antonio-tabucchi-145011.shtml?uuid=AbM46uDF

le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono, ma glielo dico io, comunque bisogna stare con gli occhi aperti, nonostante tutto, cuore, sì, sono d’accordo, ma anche occhi bene aperti […].(Sostiene Pereira)

Ascoltare e raccontare, è un po’ la stessa cosa. Bisogna essere disponibili, lasciare sempre l’immaginazione aperta.(Sostiene Pereira)

Le finestre, a volte, non hanno imposte:
si aprono su orizzonti
ben più larghi di quelli reali. (Si sta facendo sempre più tardi)

GRAZIE ANTONIO…(Samanta)

Due romanzi interessanti di due autrici esordienti…

 

LA CHIAVE AMARANTO DI ANNA TASINATO:

 

“Mi aveva preparato il sangue. E mi faceva piacere. Era il suo modo per dirmi che non lo spaventavo più, che aveva accettato la mia diversità.”

 
Il tema dei vampiri è indubbiamente inflazionato nell’urban fantasy, ma proprio per questo l’autrice è stata brava nel creare una storia abbastanza innovativa e originale, grazie secondo me a due scelte decisive: scrivere un testo destinato ad un pubblico adulto e non adolescenziale e far prevalere l’elemento giallo su quello rosa… è vero che il rosa non manca e che una storia d’amore tra un immortale e un umano sembra imprescindibile in questo tipo di romanzi, però, è una storia che affianca la componente poliziesca, senza sovrastarla.
 
EVELINE DI VANIA
 

“Non vedeva i suoi genitori da quasi 3 mesi. La lettera che aveva spedito loro sperò arrivasse il più presto possibile, magari contemporaneamente al suo ritorno in famiglia. Chissà quale tormento dovevano aver passato da quel giorno di inizio gennaio?”

Rapita per una questione di eredità che lei neppure immagina a soli 18 anni Evelina si trova caricata su una nave contro la sua volontà e sbalzata dalla nativa Irlanda negli Stati Uniti nel pieno della guerra di indipendenza… per fortuna arriverà il bel capitano Ashworth a salvarla e ad innamorarsi di lei…

Un rosa storico di un’autrice emergente scorrevole e ambientato in un contesto insolito che in questa seconda edizione si presenta più coerente e curato stilisticamente grazie al paziente lavoro di revisione svolto dall’autrice…

Published in: on 9 febbraio 2012 at 11:13  Lascia un commento